Solidarietà tra Terremotati

Davide Girolami 26 anni. Terremotato 2016.
È lui il protagonista di questa storia di solidarietà. Lui è l’anello che lega due regioni, l’ Emilia Romagna e le Marche. Dal 24 agosto 2016, da Finale Emilia, epicentro della scossa del 20 maggio 2012, si è mobilitata la Catena Umana Terremotati.
Una volta al mese i Finalesi partono con macchine e furgoni carichi di coperte e generi alimentari e vanno verso le 60 frazioni di Amatrice.
Davide vive in una di queste, a Crognale, e la sua casa è l’unica a non aver subito danni perché è di legno, proprio la sua casa è diventata il punto di raccolta degli aiuti.
Il paesaggio per chi arriva in questi luoghi è desolante. Sono rimasti solo gli allevatori come Davide, che ha perso la stalla e molte mucche, con i loro animali.
Sono sparsi qua e là nella campagna e lui ogni giorno va a trovarli o li accoglie a casa per distribuire i generi di prima necessità. La zona del cratere è vastissima. Se non ci fosse lui che coordina gli aiuti emiliani, chi è rimasto isolato nei campi non avrebbe di che vivere.
Le strade per arrivare sono impervie e la maggior parte chiuse, anche solo andare a fare la spesa per questa gente diventa impossibile.
Fa freddo, piove, solo roulotte e macerie riempiono gli sguardi degli emiliani, la voglia di sorridere arriva da Davide, così giovane potrebbe scappare all’estero, non lo fa questa è la sua terra e non la molla. Nella sua casa la mamma prepara il pane fritto ai volontari e lui mi mostra la sua stanza, niente poster o computer, solo un mucchio di vestiti, anche l’armadio si è distrutto. Poi ci guarda, a noi emiliani e dice, “andiamo a regalare qualche sorriso”.