Archivi del mese: novembre 2014

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Ma ad Adwa cosa c’è?!

Questa è la domanda più frequente…Spiegarlo con le parole è difficile… la prima volta che arrivai la prima cosa che mi venne in mante fù…”Questa è un Isola felice”
Ma in realtà non è così, la missione salesiana “Kidane Meheret” è un raggio di sole che con i suoi raggi aiuta una popolazione.
Qua le scuole ospitano 2000 studenti, dal asilo alle scuole superiori.
Poi ci sono corsi di formazione per sartoria, maglieria, meccanici, cuochi, informatrici… Lo scopo è insegnare un mestiere. Ci sono stalle e serre per l’auto sostentamento.
Per fare tutto questo volontari Italiani si turnano e vengono a dare una mano.
Adesso si sta costruendo anche un ospedale di 3 piani che sarà pronto tra 2 anni e che sarà gestito da medici Italiani ed Etiopi, dalle suore del Cotolengo e da infermieri Etiopi formati in loco, perchè a settembre 2015 partirà la scuola infermieri con insegnanti italiani…
Per farvi capire meglio cos’è Adwa ecco una galleria fotografica… per mettervi in contatto con l’associazione questo è il link http://www.amicidiadwa.org/

non è un bombardamento2

Is not a Bombardment

Cammino per Adwa…non è un bombardamento ma lo sembra.
Non fu distrutta neanche durante le tante guerre…lo stanno facendo da se…
La politica del rinnovo… del cercare a tutti i costi di andare al passo con i tempi… vogliono ampliare le strade…
Per farlo stanno distruggendo il centro storico…tutte le case che danno sulla strada vengono abbattute, ma il problema è che i lavori inizieranno tra due anni..gente che con il piccone abbatte il suo nido perchè è stato ordinato così…
Regna la devastazione…

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Semplicità…

Come in ogni paese la domenica è giorno di festa… cammino e osservo…. c’è chi al fiume approfitta per lavare scarpe e vestiti e chi davanti a casa prepara il focolare… mi piace pensare che questo clima di serenità ci sia un po in tutto il mondo…mi piace pensarlo perchè mi riempie di serenità e gioia vedere famiglie che stano insieme… a tanti non è concesso questo lusso… un lusso che a pensarci non costa niente… solo la volontà di voler stare con chi si ama… vicini o lontani basta semplicemente il pensiero… il pensiero di aver in mente qualcuno a cui si vuole bene…

uomo

…Past and Future…

Un uomo che attende la visita medica… un uomo che con gli occhi guarda al futuro e si lascia alle spalle l’ombra del passato… un uomo che dopo l’operazione alla mano destra potrà finalmente smettere di mangiare con la sinistra, considerata, secondo la religione ortodossa la mano del diavolo e del peccato.

Un uomo con occhi pieni di speranza e riconoscenza…

Rispetto.

Gratitudine.

Sono questi i sentimenti che i pazienti trasmettono a chi si prende cura di loro.

I medici regalano loro un futuro migliore.

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“…nessun paesaggio può essere tanto desolante quanto una storia umana.”

“Mio marito non mi fa rientrare in casa se torno con lei, non la vuole”

Questa è una di quelle frasi che una donna e una madre non dovrebbe mai esser costretta a pronunciare… Ma se in Africa, dopo che hai già tre bambini, partorisci due gemelli, di cui una femmina e cieca, “quest’ errore” ti viene rinfacciato senza criterio né pudore.

“Portala via e torna senza di lei”.

Questo è quello che è successo a questa mamma che disperata ti guarda negli occhi e ti chiede “Posso lasciarla a voi? Lui la ucciderebbe”

Tutto questo è terribile.

E se non vuoi essere complice di un infanticidio ti mobiliti.

Per giorni guardo Suor Laura Girotto scervellarsi per trovare una soluzione legale per l’adozione della piccola, che orfana non è ma ha un padre che non la vuole.

Finalmente una mattina alzo gli occhi dal caffè e chiedo…”Quindi Sister che si fa?” Lei mi guarda, sorride e mi dice :” Arriva oggi, per motivi legali devi venire a fotografare l’adozione”.

La situazione ai miei occhi è surreale, dopo aver firmato le carte del caso la mamma chiede se può dare l’ultima poppata alla creatura.

L’uomo è in disparte osserva la scena da dietro e la futura mamma adottiva attende il suo regalo con rispetto e discrezione. Tutti gli occhi sono puntati sulla creatura che in questo preciso momento è in bilico tra il passato e il futuro. Il passato di una famiglia che non l’ha accettata e il futuro tra le braccia di una donna che la amerà per sempre, come avrebbe fatto sua madre che per amore degli altri 4 bambini si sottomette al volere di un uomo senza scrupoli e senza cuore. Un uomo che se anche è seduto su una panchina e guarda il sangue del suo sangue non vede l’ora di fuggire, perchè si … fuggire è semplice.

Per giorni ripenso a quello che ho visto, per giorni ripenso alle lacrime versate dietro all’obiettivo che mi nasconde come un buon amico. Poi nel silenzio della domenica mi metto a leggere “Istantanea di un amore” e questa frase mi rimbomba nella testa “…”Aveva appena imparato la prima lezione fondamentale della sua vita da reporter: nessun paesaggio può essere tanto desolante quanto una storia umana.” .

Accendo il computer e finalmente trovo il coraggio di guardare le foto scattate venerdì….