Archivi del mese: ottobre 2014

I seem to be in…

Mi chiamano di mattina presto… “Carolina bisognerebbe andare a fotografare le donne nei campi…”

Salgo sulla jeep e carichiamo insieme a noi un secchio di pane… arriviamo… davanti ai miei occhi ci sono donne chine che cantano mentre tagliano erba con la falce…”Mi sembra di essere in una piantagione” inizio a scattare, mi guardo in torno…un unico uomo, il guardiano, non muove un dito, osserva, vigila.

Ormai sono abituata a questa scena… qua le donne sono la forza lavoro…

Donne che mi osservano mentre io faccio foto e loro mangiano un pezzo di pane per riprendere le energie, per tagliare e per cantare…

Nessuno si lamenta, cantano, mi sorridono.

In questa scena d’altri tempi non vedo violenza ma la voglia di lavorare per sfamare la propria famiglia.

Only Smiles

Vorrei che tutti i bambini del mondo potessero solo essere felici, giocare, iniziare con spensieratezza l’avventura della vita… Invece, spesso loro sono vittime… non è colpa loro, spesso non è colpa di nessuno, forse del destino, se esiste…

Non provo rabbia, ma impotenza… guardo, ogni giorno mi ritrovo con l’occhio dentro alla macchina fotografica e la testa che impazzisce… Le piccole creature sono le vittime e la forza, loro da niente ti regalano un sorriso puro, semplice, che scalda l’anima e riempie gli occhi di lacrime. Loro ti sorridono perchè si fidano di te… non deludeteli mai…loro da grandi saranno noi.

Io vorrei vederli sempre così…

Felici.

Donne di Adwa

Quando ci fu la guerra con l’Eritrea questa città era praticamente al fronte…40Km in linea d’aria… da dietro alle montagne si vedevano spuntare silenziosi e minacciosi gli aerei bombardieri.

Tutti gli uomini erano al fronte.

Le chiavi della città erano state affidate alle donne che aiutate dalle suore Salesiane cercavano di portare avanti la famiglia e proteggere la loro comunità.

Ad Adwa son arrivati 150.000 profughi Eritrei.

Le donne di questa città sono forti. Molte sono sole con una media di sei figli. Molte sono vittime di violenze conseguenza della guerra.

Queste donne ancora oggi fanno girare l’economia.

Sono dolci e forti allo stesso tempo. Ti sorridono e ti fanno sentire parte di una famiglia, sono donne che guardano al futuro pretendendo il meglio per i loro figli che sono la speranza di questo paese che vuole rinascere.

 

“Play with us”

Mattina presto… vado a fare una camminata prima della colazione delle 7… c’è una bella luce… cammino… respiro il profumo di caffè tostato… dei ragazzi giocano a pallone.

Mi avvicino, li osservo, sorrido.

“Play with us”

Mi butto tra di loro… mi passano il pallone, più che calciare però scatto…

Il potere di questo sport e di tutti gli sport di squadra è unire.

Senza conoscersi si gioca insieme, si ride.

Mi fermo…ormai è tardi, è ora di andare in missione a far colazione per iniziare la giornata .

Ci salutiamo con un ” Anellei” , Grazie in Tigrino la lingua di questa regione Etiopica.

Cammino per Adwa

Al sabato mi ritrovo a passeggiare per Adwa, il sole picchia…le ombra cadono su questi volti stanchi e rispettosi di un popolo che stringe i denti per inseguire il futuro.

Mi guardo intorno … è giorno di mercato… dai villaggi vicini si scende a piedi per vendere ciò che si coltiva e ciò che si produce. Anche i negozianti sono in fermento… il sabato è il giorno chiave per sbancare il lunario.

Le strade sono colme di carri e bajaj, piccoli apecar che fungono da taxi.

Guardo una vetrina… e oltre a un volto sorridente di un sarto che lavora e un bambino che chiede una caramella, nel suo riflesso rivedo il caos del sabato mattina con il bajaj che sfreccia veloce…

Questa è Adwa….

 

Cammino per Adwa

Sala Operatoria

Il lavoro dei medici è iniziato… al giorno sono programmati otto interventi…

Li osservo..

La collaborazione tra loro è la prima cosa che mi salta all’occhio…

I medici Italiani per comunicare con questa popolazione, che parla solo Tigrino, si fanno aiutare da infermiere e studenti della Missione che dall’ inglese traducono nella lingua locale…

Il ritmo è frenetico.

A fine giornata però quando guardi negli occhi questi professionisti vedi la soddisfazione e la gioia.

Carolina Paltrinieri

 

Sala Operatoria

Prima Fotografia

Sono ad Adwa, Etiopia, nella missione Salesiana “Kidane Meheret”.

Insieme a me sono arrivati 10 medici di Padova che per un mese hanno programmato 80 interventi chirurgici.

Lunedì sono state visitate 140 persone.

I numeri sono alti… e questo vi fa capire l’emergenza sanitaria di questo paese.

Le malattie più frequenti sono:

Dupuytren

Cisti

Lipomi

Ustioni

Frattute curate con i metodi tradizionali che portano a Ipotrofia

Malnutrizione

 

Per un mese racconterò il lavoro di questi medici meravigliosi che porterà a un reportage testimonianza di questo dramma sanitario.

Intanto questa è una delle prime immagini scattate.

Prima Fotografia